Lo spopolamento della montagna è un fenomeno trasversale in Italia.
Negli ultimi anni però si sta assistendo ad un progressiva inversione di rotta che fan ben sperare.
Sono soprattutto i giovani i protagonisti di questa nuova stagione.
Come il ventottenne Davide Manica che ha deciso di scommettere su un piccolo appezzamento di famiglia nel piccolo borgo di Castellano.
Fin da piccolo nel tempo libero si rifugiava nei terreni del nonno per prendersi cura degli animali e ha consolidato questa passione con gli studi presso l’istituto agrario San Michele all’Adige.
Aprire un’azienda agricola e dedicarsi ad un’agricoltura di montagna è stato il passo successivo.
Davide ha aderito ad un tipo di coltivazione biologica priva di qualsiasi utilizzo di pesticidi e chimica in generale e mette in atto pratiche a tutela del suolo, il sovescio per esempio permette una rotazione delle coltivazioni così da preservare l’integrità del terreno.
In parallelo alla coltivazione di ortaggi, ha realizzato un allevamento di galline dove hanno la possibilità di razzolare liberamente ed è presente qualche capretta da compagnia.
Non mancano le difficoltà: dalle conseguenze dei cambiamenti climatici che possono mettere a dura prova i raccolti alla presenza dell’orso e del lupo.
Nonostante tutto però Davide è intenzionato a preservare questo angolo di montagna nel cuore del Trentino.
Un monito e una speranza per le tutte le Terre Alte nel contesto alpino.